<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fgpilumeli1947italy.spaces.live.com%2fcategory%2fCultura%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>Per GIACOMO  LEOPARDI: Cultura</title><description /><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catCultura</link><language>en-US</language><pubDate>Thu, 21 Aug 2008 07:36:03 GMT</pubDate><lastBuildDate>Thu, 21 Aug 2008 07:36:03 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>9113081775514208842</live:id><live:alias>gpilumeli1947italy</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>La meglio gioventù.</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!7102.entry</link><description>&lt;p&gt; 
&lt;blockquote&gt;&lt;a href="http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!2682.entry"&gt;La meglio gioventù.&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
&lt;div style="border-top:#0000ff 3px double;overflow:scroll;border-left:#ff3300 3px double;width:93.06%;border-bottom:#ff3300 3px double;height:181px;background-color:#ff6600"&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Tempo fa', sul forum del sito ufficiale del Centro studi leopardiani (che vi raccomando: &lt;a href="http://www.leopardi.it/"&gt;www.leopardi.it&lt;/a&gt;) si svolse un dibattito sul film di Tullio Giordana, La meglio gioventù.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ve lo propongo:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Buon giorno agli amici di questo Forum, sto seguendo, con interesse, lo sceneggiato televisivo. Poiché anch'io ero una giovane ragazza negli anni 60'-'70 mi interessava questo &amp;quot;sguardo&amp;quot; che il regista ha voluto gettare e proporre al pubblico. Devo dire che, nonostante i tantissimi premi ricevuti, questa visione mi è sembrata un po' parziale. Dipinge l'Italia solo dal punto di vista politico e dei conseguenti problemi sociali, e non tiene conto, di quelle masse di giovani che non hanno &amp;quot;fatto il '68&amp;quot;, perché avevano altro cui pensare: lavorare per vivere, senza neppure il tempo di chiedersi che fosse giusto l'orario, se i sindacati fossero d'accordo. Ma cos'erano i sindacati? Solo chi lavorava &amp;quot;nel pubblico&amp;quot; poteva permettersi di saperlo (e di usufruirne); quelli che lavoravano nel &amp;quot;privato&amp;quot;, in aziende con pochissimi dipendenti, non erano forse schiavizzati più dei loro colleghi del &amp;quot;pubblico&amp;quot;? E gli studenti universitari che tanto manifestavano non sapevano forse di essere dei fortunati per quel periodo? Il '68 cari amici non è solo quello che vi fanno vedere; è anche la faticosa ricostruzione del dopoguerra e perché no? E' anche l'avvio di un piccolo &amp;quot;miracolo&amp;quot; che ha portato tutti noi a stare un po' meglio di prima. E chi non è più giovanissimo, probabilmente si ricorda che un tempo la società era divisa in ricchi e poveri (ma poverissimi!). Ora, perlomeno, le vacanze, con qualche eccezione in durata e in scelta di luogo, più o meno tutti le fanno o le hanno fatte; tutti o quasi hanno il cellulare; tutti o quasi vanno al lavoro in macchina... In ogni caso, lo sceneggiato in questione vuol mostrare i problemi italiani da un punto di vista e non, invece, le cose positive che pure c'erano: bastava saperle vedere.. Per questo dico che vedere le prime due puntate mi ha messo dentro una gran rabbia e molta, molta tristezza... Vorrei, anche se questo è un forum di poesia, considerando l'attualità di Leopardi, che qualcuno discutesse su questo, preferibilmente qualcuno che ha vissuto in questo periodo... e non per sentito dire... Grazie.(Carla)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ringrazio Carla per avere introdotto l'argomento, certo non prettamente leopardiano ma importante. Confesso di dissentire completamente dal giudizio di Carla sullo sceneggiato, ma questo è un altro discorso. francamente è una delle poche volte che non mi pento di aver guardato la televisione.&lt;br&gt;A me sembra che il film affronti con leggerezza, oserei dire leggiadria, ma con rigore scientifico quegli anni (il 68 intendo) durante i quali le lotte studentesche ed operaie hanno consentito l'attuale (pseudo)benessere. Stupende le musiche, belli i personaggi, precisi i riferimenti: i primi moti studenteschi, gli scontri con i poliziotti (ricordi i poliziotti proletari di Pasolini?), la clandestinità e le Br, l'emarginazione in cui erano ancora costretti i malati di mente. E poi, i sogni, le delusioni, gli amori, la rivoluzione sessuale. Tutto molto bello e vero. Io che quegli anni ho vissuto, ho ritrovato un po' di me ed ho capito perchè sono quello che sono. &lt;br&gt;Ciao, Carla, ancora grazie. (Giuseppe)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;cara carla, del film del quale parli io do un giudizio positivo perché è un film tenero, quasi elegiaco e i personaggi son bravi e simpatici. quegli anni, chè io allora avevo vent'anni, coinvolsero anche me e se allora avessi avuto la testa che ho ora o sarei diventato un bi-erre o sarei andato a fare il questurino, non si poteva non far nulla. fu un qualcosa di tremendamente esaltante e nello stesso tempo di assolutamente pauroso. si trattò di una sorta di contagio collettivo che miracolosamente toccò nello stesso momento i giovani di tutto il mondo, e rivoltò come si rivoltavano una volta i cappotti vecchi le loro menti, il loro modo di parlare e di vestire, il modo di far musica e di cantarla. la guerra del viet-nam finì perché furono i giovani dei campus, gli obiettori di coscienza, le canzoni di bob dylan, di joan baez, di woody guthrie, le poesie di alan ginsberg, la letteratura di kerouac a farla finire mentre quindici anni prima il tanto santificato kennedy l'aveva fatta cominciare. in tutto questo ribollire di cuori, in mezzo a tutto questo fermento ideale, a parigi i giovani scrivevano sui muri &amp;quot;la fantasia al potere&amp;quot;, e noi gli rispondevamo, presi da una sorta di orgasmo onirico&amp;quot;, la cina è vicina&amp;quot;. ma tutto finì molto presto, troppo presto. subentratono la strategia della tensione, gli anni di piombo, la reazione, la restaurazione, il craxismo, il caf. e sui giovani d'oggi, scimmie smidollate senza ideali e senza prospettive, il potere gli cammina sopra. chiedo scusa agli amministratori del forum e agli amici leopardiani se mi sono lasciato coinvolgere tanto in un argomento di tanta impertinenza (L’amico di Giuseppe)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Già,caro amico, tutto finì presto, perchè il potere tutto sopporta, tranne i sogni. A quelli bisogna tarpare subito le ali, perchè un popolo che comincia a sognare è pericoloso. Così arrivarono le bombe, le stragi di stato, e poi Craxi e via dicendo. Però quei sogni, di un mondo fatto a misura d'uomo, in cui l'immaginazione va al potere non li scorderemo mai. E per dirla col nostro faber: &amp;quot;Non ci sono poteri buoni&amp;quot;.&lt;br&gt;Stammi bene, vecchiaccio! (Giuseppe)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;amico carissimo, sinceramente non so cosa risponderti, ché su questo lato la pensiamo allo stesso modo. vedo però che ci sono persone nobili ed intelligentissime che anche ora che tutti i fuochi sono spenti, calpestate le ceneri e disperse al vento, guardano a quella temperie come ad un pericolo scampato e pensano che tutti i guasti di questa società (consumismo, materialismo, violenza) derivino da quegli anni. invece noi volevamo, come vogliamo ancora (è possibile scriverlo?), una palingenesi che dopo una catarsi venisse a cambiar le cose radicalmente, una sorta di rivoluzione culturale, se mi è consentito usare una espressione che ormai fa solo raccapricciare. e così ci siamo ridotti al punto d'oggi, dove modesti personaggi portatori di elementari istanze giustizialiste vengono guardati con timore ed evitati, anche dai meno compremessi politicamente, come se fossero dei lebbrosi. passa una buona domenica col tuo milan, ché se vincete superate per numero di trofei vinti anche il real madrid. (l’amico di Giuseppe)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ho dimenticato la bellissima pagina sulla inondazione di Firenze, davvero degna di un oscar. (Giuseppe)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Cara Carla, anche a me questo sceneggiato ha messo un po' di tristezza e non so..esattamente il perché.. Però anch'io mi chiedo: il '68 è solo quello? e anch'io penso che si dovrebbe parlare anche di coloro che non hanno proprio avuto né il tempo, né la possibilità di partecipare a manifestazioni e cortei ecc... E di tutti quei &amp;quot;ragazzi&amp;quot; che ascoltavano sì Joan Baez, ma anche i &amp;quot;nostrani&amp;quot; Morandi,Pavone ecc.. e si nutrivano anch'essi di sogni, forse meno &amp;quot;alti&amp;quot; dei personaggi di cui parliamo, ma anch'essi rivolti alla ricerca di un mondo migliore, senza pregiudizi e ipocrisie.. Sogni degli uni e degli altri che sono finiti miseramente annegando dentro questa specie di &amp;quot;palude&amp;quot; che il troppo benessere ha provocato.. E, guardando all'indietro, forse si potrebbe anche dire (almeno in certi casi): stavamo meglio quando stavamo peggio! Che dire, infatti, di questa società dell'apparenza, del consumismo, del vuoto assoluto? Che dire di quei giovani che pur credendo in giusti ideali, credono che la violenza sia l'unico modo per farsi sentire? Che dire della solitudine che avvolge tutti come un ampio mantello? Dell'incomunicabilità, del sospetto,della sopraffazione, dell'indifferenza? Del continuo &amp;quot;affossamento&amp;quot; della donna come essere intelligente? Mali e solo mali? Non mi pare, finché possiamo vedere anche esempi positivi come la totale gratuita dedizione di tutti coloro che si dedicano al volontariato (riparando, in un certo senso, alle mancanze dello Stato); penso in particolare ai molti volontari che prestano servizio gratuito in ospedale o a coloro che guidano le Ambulanze. Volontariato che è sorto, se non vado errata, proprio dopo il '68. Che sia questo il &amp;quot;frutto&amp;quot; più prezioso? Concludo auspicando che finalmente anche il &amp;quot;bene&amp;quot; possa fare notizia e possa venir sottolineato, per non far perdere mai quella che Giacomo chiamava &amp;quot;scintilla di speranza&amp;quot; in un futuro migliore. P.S.: la questione del male e della perversità, e la conseguente &amp;quot;attrattiva&amp;quot; che questi fattori generano nella gente, meriterebbero di essere discussi anche in questo Forum, giacché anche Giacomo ne parlava nello Zibaldone.. (Loretta)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Cara Loretta, nel 68 si comprese che era possibile portare l'immaginazione al potere, che era possibile &amp;quot;il sogno&amp;quot;. La donna, lo studente, l'operaio capirono, attraverso un movimento di massa che non ha eguali, che erano possibili l'emancipazione, la libertà, l'istruzione per tutti. Ciò al potere costituito diede enorme fastidio e con le bombe ma soprattutto con mezzi più subdoli riuscì a riportare il tutto nell'ambito della normalità. Però il potere non poteva capire e non ha capito che da allora l'uomo è cambiato e non si torna indietro. La solidarietà, la generosità, il volontarismo solidale sono nati allora, come bene dici tu e anche l'umanità adesso è diversa. Davvero, come dice il mio amico, grandi movimenti di massa da allora riescono a fermare le guerre, individui grandi e non assimilabili fanno del loro lavoro una missione; l'attenzione per la povertà, le emarginazioni, le ingiustizie sociali è sempre viva. Certo non tutti hanno potuto vivere il 68, partecipare direttamente, ma l'aria che si respirava allora è stato come un lievito che ha empito di sé tutta la società. Se il film in questione ti lascia un qual che di amaro è perchè il regista, parlandoci delle sue esperienze, non può che far risaltare il fallimento &amp;quot;storico&amp;quot; di quei sogni. E lo possiamo paragonare alla crisi del Leopardi nel constatare il fallimento del grande sogno della rivoluzione francese. Che però,col senno di poi, non possiamo negare che è stata una grande rivoluzione che ha cambiato il mondo. Ma questo Leopardi non poteva saperlo. Ciao Loretta, ciao a tutti.&lt;br&gt;Una domanda a Carla che ha lanciato l'argomento: sei la Carla di recanati? (Giuseppe)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Pasolini, &amp;quot;Tempo illustrato&amp;quot; 17 maggio 1969:&lt;br&gt;&lt;br&gt;Nella mia poesia (Vi odio, cari studenti) dicevo, in due versi, di simpatizzare per i poliziotti, figli di poveri, piuttosto che per i signorini della facoltà di architettura di Roma; nessuno dei consumatori si è accorto che questa non era che una boutade, una piccola furberia oratoria paradossale, per richiamare l'attenzione del lettore, e dirigerla su ciò che veniva dopo, in una dozzina di versi, dove i poliziotti erano visti come oggetti di un odio razziale a rovescia, in quanto il potere oltre che additare all'odio razziale i poveri - gli spossessati del mondo - ha la possibilità di fare anche di questi poveri degli strumenti, creando verso di loro un'altra specie di odio razziale; le caserme dei poliziotti vi erano dunque viste come ghetti particolari, in cui la qualità di vita è ingiusta, più gravemente ingiusta ancora che nelle università. (Giuseppe)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ciao, sono nuova qui ma mi piace molto...&lt;br&gt;l'estremo gesto di Matteo non mi ha fatto dormire e come lo capisco...spesso il male di vivere ho incontrato (Cinzia)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Parlo francese e è difficile per me di scrivere in italiano, ma voi dire che trovo &amp;quot;La Meglio gioventu&amp;quot; molto interessante e sensibile e significativa por il &amp;quot;Rinascimento&amp;quot; del cinema italiano. Solo un realizzatore italiano è capace di far un film che esprime una si grande forza affettive senza essere ridicolo. L'analisi politico è un poco sommàrio e discutibile (niente por l'attentato della stazione di Bologna, niente a proposito di Berlusconi...) ma giusto. Questo film, per me, evoca la grande tradizzione lirico e popolare del cinema italiano (penso a &amp;quot;Rocco e suoi fratelli&amp;quot;). Gli attori sono tutti commovènti. Il personnagio enigmàtico, affascinante e strànamente &amp;quot;erotico&amp;quot; di Matteo è compàrabile, por sua forza mitico, a un James Dean (East o Eden).&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span lang=FR&gt;Jean-Jacques Biermez, Bruxelles&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;span lang=FR&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;A proposito della Cina, ricordo che si tenne a Lettere a Catania un incontro con filosofi di quella grande nazione. In mezzo ad un'assemblea affollatissima, io, che ero imbranato di idee pseudosocialiste, chiesi se fosse vero che in Cina fosse stato vietato l'ascolto di Beethoven. Non ottenni risposta. &lt;br&gt;Ricordo ancora il suono delle catene fasciste che provenivano da giurisprudenza.&lt;br&gt;Comunque, in quegli anni di grandi sogni, vi furono anche risultati pratici. Figuratevi che, prima del 68 l'esame di latino prevedeva la traduzione di tutta l'Eneide (cosa mostruosa), dal 68 si presentò un solo libro. Ricordo anche, tra l'altro, del professore di filosofia, O. Idealista e crociano, che fu costretto ad andarsene. O tempi! (Giuseppe)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;L'amarezza si fa sempre più profonda con questa nuova puntata. La solidarietà verso la madre, una Asti che appare (contrariamente alle sue interpretazioni) quasi stralunata e che perfettamente rende lo stato d'animo di colei che perde un figlio ( e in quel modo) e verso quel padre che deve combattere contro il dolore, l'amarezza e la disperazione, ci prende tutti e ci stringe il cuore. Non si può non piangere alla vista di quelle immagini e..non si può non pensare...a tutto, a noi tutti.. E che dire della disperazione di Matteo? E' forse anche la nostra? (Loretta)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Cara Loretta, quel suicidio ha colpito anche me. Vista l'ultima puntata, credo che il finale positivo assomigli purtroppo al famoso &amp;quot;deus ex machina&amp;quot; di Euripide (Giuseppe)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;ti avevo scritto privatamente a proposito di questo finale, che a me pare fosse l'unico possibile. t'interrogavo se tu come me non avessi inteso rivolto ad una piega affettiva più intima, prossima a noi, familiare, amicale, quell'invito a darsi e a far del bene, che probabilmente è l'unica cosa possibile visto che tutte le speranze di palingenesi si sono tramutate in cenere. e non sarebbe cosa di poco conto se veramente lo facessimo. segnati, segnatevi, questo filmetto che tali spiro scimone e francesco sframeli hanno derivato da un'opera teatrale dello stesso scimone. è la versione diciamo nostrana di &amp;quot;un uomo da marciapiede&amp;quot; di john schlesinger (quello, per farmi capire, con dustin hoffman e john voight). è la storia di quel che può nascere nei cuori quando uno ha molto bisogno dell'altro e l'altro ha più cuore di quanto vorrebbe. voglio dire, perché cercare di cambiare il mondo quando gli unici cambiamenti possibili sono sempre in pejus? cerchiamo invece di aiutare chi conosciamo e vediamo che è degno di aiuto. (l’amico di Giuseppe)&lt;/font&gt; 
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+La+meglio+giovent%c3%b9.&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!7102.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!7102.entry</guid><pubDate>Mon, 04 Feb 2008 18:51:40 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!7102/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!7102.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2008-02-04T18:51:40Z</dcterms:modified></item><item><title>XXV Aprile</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!6168.entry</link><description>&lt;div align=center&gt;&amp;quot;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" size=5&gt;Il 25 Aprile è una data importante nella storia d'Italia.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond size=5&gt;E' il giorno del riscatto, della vittoria sul fascismo e sulla barbarie.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond size=5&gt;Quanti ragazzi sono morti in nome della libertà e della&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond size=5&gt;giustizia sociale.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond size=5&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond size=5&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;font face=Garamond size=5&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;
&lt;table cellpadding=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;div style="font-style:normal"&gt;Tu non sai le colline&lt;br&gt;dove si è sparso il sangue.&lt;br&gt;Tutti quanti fuggimmo&lt;br&gt;tutti quanti gettammo&lt;br&gt;l'arma e il nome.»&lt;/div&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;
&lt;br&gt;&lt;td&gt;
&lt;div style="font-style:normal"&gt;(&lt;small&gt;&lt;a title="Cesare Pavese" href="http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/wiki/Cesare_Pavese"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff" size=2&gt;Cesare Pavese&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=2&gt;, da &lt;i&gt;La terra e la morte&lt;/i&gt; &lt;/font&gt;&lt;a title="9 novembre" href="http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/wiki/9_novembre"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff" size=2&gt;9 novembre&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=2&gt; &lt;/font&gt;&lt;a title=1945 href="http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/wiki/1945"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff" size=2&gt;1945&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;)&lt;/div&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;Ci hanno consegnato un'Italia migliore. Noi stiamo facendo altrettanto?&lt;img src="http://www.cifr.it/Resistenza.jpg"&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div align=left&gt;
&lt;table border=0 cellpadding=0 cellspacing=0 width=542&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td align=left width=542&gt;
&lt;p align=center&gt;  
&lt;p align=center&gt;&lt;font color="#000099" size=5&gt;&lt;strong&gt;Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p align=center&gt; &lt;img src="http://tkfiles.storage.msn.com/x1pjzF2-RYhxRWtvUzhOOp2VXL3ovL27z1nWE_pXPEEd7vRz20NuOJQ3A34skSTd2Zd6lH5VMNjYPq9-40rOa2qjVVvohLPl-L3Mr9g8nkNU2VyHGE2vvpPxQ"&gt;
&lt;p&gt;  
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;img src="http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/square_ca.gif" height=10 hspace=5 width=10&gt;&lt;/font&gt;&lt;strong&gt;Albino Albico&lt;/strong&gt; 
&lt;p align=justify&gt;&lt;font size=2&gt;Di anni 24 – operaio fonditore – nato a Milano il 24 novembre 1919 -. Prima dell’8 settembre 1943 svolge propaganda e diffonde stampa antifascista – dopo tale data è uno degli organizzatori del GAP, 113a Brigata Garibaldi, di Baggio (Milano), del quale diventa comandante -. Arrestato il 28 agosto 1944 da militi della &amp;quot;Muti&amp;quot;, nella casa di un compagno, in seguito a delazione di un collaborazionista infiltratosi nel gruppo partigiano – tradotto nella sede della &amp;quot;Muti&amp;quot; in Via Rovello a Milano – torturato – sommariamente processato -. Fucilato lo stesso 28 agosto 1944, contro il muro di Via Tibaldi 26 a Milano, con Giovanni Aliffi, Bruno Clapiz e Maurizio Del Sale.&lt;/font&gt; 
&lt;p align=justify&gt;Carissimi, mamma, papà, fratello sorella e compagni tutti, 
&lt;p align=justify&gt;mi trovo senz’altro a breve distanza dall’esecuzione. Mi sento però calmo e muoio sereno e con l’animo tranquillo. Contento di morire per la nostra causa: il comunismo e per la nostra cara e bella Italia.                                  
&lt;p align=justify&gt;Il sole risplenderà su noi &amp;quot;domani&amp;quot; perché TUTTI riconosceranno che nulla di male abbiamo fatto noi.                                                                           
&lt;p align=justify&gt;Voi siate forti come lo sono io e non disperate.                                         
&lt;p align=justify&gt;Voglio che voi siate fieri ed orgogliosi del vostro Albuni che sempre vi ha voluto bene&lt;br&gt;&lt;p align=justify&gt;&lt;br&gt;&lt;p align=justify&gt;&lt;img style="cursor:-moz-zoom-in" alt="http://tkfiles.storage.msn.com/x1pjzF2-RYhxRWtvUzhOOp2VUffEXDgDy7XpMxyGD2Fy7tEhYGDTmjpbsxCwjiKhZ-YRHNXKFToCjm9WLsAb51Zrga-qkucSay8SjGHUT0j3TTKv6QofPudFg" src="http://tkfiles.storage.msn.com/x1pjzF2-RYhxRWtvUzhOOp2VUffEXDgDy7XpMxyGD2Fy7tEhYGDTmjpbsxCwjiKhZ-YRHNXKFToCjm9WLsAb51Zrga-qkucSay8SjGHUT0j3TTKv6QofPudFg" width=346&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+XXV+Aprile&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!6168.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!6168.entry</guid><pubDate>Tue, 24 Apr 2007 14:12:42 GMT</pubDate><slash:comments>5</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!6168/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!6168.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-04-25T09:09:35Z</dcterms:modified></item><item><title>Un bell'articolo</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!3426.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;div&gt;Lo Schifometro - 6&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;I TESTICOLI UMILIATI&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;di Vittorio Catani&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://http://www.carmillaonline.com/cgi-bin/mt-search.cgi?IncludeBlogs=2&amp;amp;search=schifometro"&gt;&lt;i&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000"&gt;[Qui tutti gli 'Schifometri' di Catani]&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;Dunque, dare del ‘coglione’ a qualcuno ormai fa &lt;i&gt;trend&lt;/i&gt;. Coglioni sono, ellitticamente, quelli che votano a sinistra (“contro i propri interessi”); coglione è chi ricorda a qualcuno i suoi mai chiariti rapporti con gente mafiosa. Ma ‘coglione’ è in realtà – precisiamo subito – un appellativo squisitamente ironico, benché solo pochi siano in grado di capirlo, anzi in molti: per esempio, l’hanno subito inteso (quasi fossero gestalticamente un’unica mente) i nostri politici del centrodestra. Quanto ai loro elettori, al momento mancano dati: ma &lt;img height=180 alt=IF.jpeg hspace=4 src="http://www.carmillaonline.com/archives/IF.jpeg" width=166 align=right vspace=2 border=0&gt;è plausibile che il pensiero gestaltico – in quanto tale – si sia istantaneamente esteso anche a loro. I quali tutti (politici ed elettori) hanno, è notorio, una sorta di corsia preferenziale con le arti, le lettere, la cultura e la lingua italiana. Negozi di libri e biblioteche traboccano di capolavori partoriti dalla odierna destra più nobile. I titoli e gli autori si sprecano, sono sulla bocca di tutti, per cui è inutile star qui a ricordarli. Certamente li rammentano i nostri lettori; l’industria della stampa riversa sul mercato vagonate di capolavori scritti da uomini della destra che ci narrano i letterari stupori, le ansie, le angosce, le intuizioni geniali, le trame coinvolgenti e mozzafiato, le gioie traboccanti dei forzaitalioti, dei sacerdoti del dio Po, dell’Italia berlusconiana, di una moderna destra gagliarda, viscerale e sincera. Ma anche andando indietro nel tempo, troviamo carrettate intere di autori di destra.&lt;a&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;Per esempio Marcel Proust. Nessuno oserebbe affermare, infatti, che Proust possa essere catalogato come marxista: ergo, è destra pura. &lt;br&gt;Naturalmente, tutto questo non viene e non può essere compreso da quelli della sinistra.&lt;br&gt;Quelli della sinistra non hanno una sensibilità, né una cultura. Tanto per cominciare, continuano a mostrare ancora, in alcuni loro stemmi, la falce e il martello. Com’è noto, quei simboli in Italia sono sempre stati portatori di massacri, deportazioni, fosse comuni, lager, confini, discriminazioni razziali, sanguinari movimenti di piazza, esplosioni con decine di morti su treni o in stazioni ferroviarie o in banche. E tanto per parlar chiaro, sono segni che ci ricordano direttamente i bollitori di bambini. Comunque. Quando &lt;i&gt;L’Unità&lt;/i&gt; chiama ‘coglioni’ quelli del centrodestra, allora sì, allora un verbo proferito dall’infedele non può farsi che bestemmia e offendere biecamente gente timorata di Dio. Ma se lo dice un Presidente del consiglio...
&lt;p&gt;Per passare a dati di fatto. Ieri sera, 4 aprile 2006, alle 23:30, la breve trasmissione &lt;i&gt;Primo piano&lt;/i&gt; si soffermava – fra l’altro – sulla bruciante, fondamentale faccenda dei ‘coglioni’. Intervenivano Bobo Craxi e un parlamentare di destra di cui al momento mi sfugge il nome. Ma il nome del singolo non è importante quando ci si riferisce a una gestalt. Da un Cicchitto, un Bondi, un Tajani, un Ronchi o uno Schifani è lecito, è doveroso – anzi è &lt;i&gt;scientifico&lt;/i&gt; – attendersi che fotocopino le loro parole su ciascun argomento, si tratti della soppressione dell’Ici quanto dell’esistenza dei Marziani o del ruolo odierno dei ‘coglioni’ nella viva lingua italiota. Dunque, asseriva iersera cotesta promanazione della gestalt forzaitaliota, ‘coglione’ è termine per l’appunto ironico, ed è normalissimo usarlo. In ciò nulla v’è di strano, trattasi della cosa più comune e naturale nell’universo mondo. &lt;br&gt;Nell’ascoltare mi sono fatto piccolo piccolo sul mio divanetto, felice di apprendere a 66 anni ciò che ancora non sapevo circa una faccenda talmente evidente. Il fatto è che, in quanto giurassico, io rammento altro genere di parlamentari, pur non di sinistra: per esempio il repubblicano Spadolini, morto nel 1994 e che fu a sua volta Presidente del consiglio nei primissimi anni Ottanta. Direttore del &lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt;, storico, autore di libri quali &lt;i&gt;Il mondo di Giolitti&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;La questione del Concordato&lt;/i&gt;; uomo di vastissima cultura (non per nulla, devo ripetere, non era comunista): eppure... Eppure, scopro ora una grave pecca nel troppo bonario Spadolini: non mi consta abbia mai dato del ‘coglione’ a nessuno. Come verosimilmente i suoi colleghi di parlamento, fossero o meno della sua area politica. Ma evidentemente ricordo male, o sarò preda di allucinazioni, dell’Alzheimer, o è l’età che avanza.&lt;br&gt;E in effetti, suvvia, cosa si vuole sia un ‘coglione’? &lt;i&gt;Voce dal sen sfuggita&lt;/i&gt;, come recita la romanza. Cosa pensate siano un paio di corna mimate sulla testa del collega? Un amichevole, virile, affettuoso scherzo, ma gli ‘utili idioti’ continuano a travisare.&lt;br&gt;E cos’altro fa la Santanchè quando alza vistosamente il dito medio? Un gesto che tutti abbiamo sperimentato allegramente fin da quando frequentavamo le elementari. Benché su questo punto mi permanga un dubbio, figlio senz’altro del mio Alzheimer strisciante: prima quei politici non alzavano tutta la mano?&lt;br&gt;Sconvolto, sono andato a fare controlli. E ho constatato che sì, ho torto marcio! Mi sento mancare. Parole pesanti – naturalmente in senso ironico, se non allegorico – sono sempre state usate anche in passato dai politici, verso coloro che ‘coglioni’ si mostravano di fatto.&lt;br&gt;Voglio quindi fare ammenda, penitenza, portando a mia espiazione un esempio concreto. Lo riprendo da una scolastica &lt;i&gt;Storia della letteratura italiana&lt;/i&gt;, di Salinari e Ricci (Laterza, 1993):
&lt;p&gt;“Io prendo il sig. Arturo Toscanini, probabilmente non figlio di cani, che deve aver succhiato dalla balia come tutti i bambini, che certamente avrà sporcato i primi lini come tutti i bambini con o senza diarrea; prendo l’uomo, spettatore nella sua tarda età di tanta fede, di tanti eroismi, di tante intelligenze (un po’ meno microcefale della sua); prendo il maestro celebre che dopo la sua morte sarà come tutti gli altri uomini destinato a marcire; prendo il rettile che putre già ora nell’anima sua; prendo il fesso cocciuto e nevrastenico, dalla struttura invertebrata; prendo per le orecchie questo essere più schifoso che intelligente, deficiente nel sistema nervoso centrale e nel periferico, più mostro che genio; prendo questo animale fisiologico, senza scrupoli di spudorata vergogna; prendo questo infelice zimbello di tutti i pochi amorali che abortiscono nelle circostanze provocate e anormali; prendo questo uomo-rudere che molta gente, di dentro e di fuori, avrebbe voluto divenisse il deposito escrementizio di tutte le loro acidose e putrefacenti ire isteriche; prendo questo fesso classificato, gli osservo sulla guancia le impronte (ora metaforiche) dello schiaffo bolognese che lo fa degno del mio compassionevole sguardo, e... gli sputo negli occhi. Non si scandalizzi nessuno... (...)”
&lt;p&gt;Scandalizzarsi! E di che? Ecco, giustizia è fatta. &lt;br&gt;Ho ricostruito il contesto: l’Autore del brano si riferiva all’insigne direttore d’orchestra che nel 1931, a Bologna, in occasione d’un concerto si rifiutò d’eseguire la &lt;i&gt;Marcia reale&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Giovinezza&lt;/i&gt;, per cui venne giustamente preso a schiaffi da un gruppo di 'fedelissimi'. Il brano dalla &lt;i&gt;Storia della letteratura&lt;/i&gt; è ripreso da &lt;i&gt;Libro e moschetto&lt;/i&gt; (1931). Visto? Comprendete anche voi la fine, sottilissima ironia del testo?
&lt;p&gt;Eppure nel leggere ho provato un senso di vuoto. Quasi mancasse qualcosa... Poi finalmente, con ritardo, ho capito. Emerge un’assenza di cui mi stupisco. Possibile che perfino &lt;i&gt;allora&lt;/i&gt; non si osasse il goliardico ‘coglione’? &lt;br&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;Pubblicato Aprile 5, 2006 10:08 PM &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+Un+bell'articolo&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!3426.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!3426.entry</guid><pubDate>Sun, 16 Apr 2006 16:57:03 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!3426/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!3426.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-04-16T16:57:03Z</dcterms:modified></item><item><title>Ad Atene</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!3350.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;table cellspacing=3 cellpadding=2 width="100%" bgcolor="#cc0033" border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;b&gt;&lt;font color="#ffffff"&gt;La democrazia&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;table cellspacing=6 cellpadding=2 width="100%" border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td valign=top colspan=2&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align=justify&gt;&amp;quot;Qui ad Atene noi facciamo così. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi per questo è detto democrazia. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Ma in nessun caso si occupa delle pubbliche faccende per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così, ci è stato insegnato a rispettare i magistrati e c'è stato insegnato a rispettare le leggi, anche quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede soltanto nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso. La nostra città è aperta ed è per questo che noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così&amp;quot;. &lt;br&gt;&lt;b&gt;Pericle &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#666666"&gt;- Discorso agli Ateniesi, 461 ac&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/partiti_puliti.php?referrer=grillo"&gt;&lt;img alt="I Partiti Puliti!" src="http://www.beppegrillo.it/immagini2/partiti_puliti.gif" border=0&gt;&lt;/a&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+Ad+Atene&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!3350.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!3350.entry</guid><pubDate>Fri, 07 Apr 2006 09:03:22 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!3350/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!3350.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-04-07T10:11:06Z</dcterms:modified></item><item><title>Matteo capitolo 19</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!3348.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size=5&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;sup&gt;23&lt;/sup&gt;Gesù allora disse ai suoi discepoli: &amp;quot;In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. &lt;sup&gt;24&lt;/sup&gt;Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli&amp;quot;. &lt;sup&gt;25&lt;/sup&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+Matteo+capitolo+19&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!3348.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!3348.entry</guid><pubDate>Fri, 07 Apr 2006 08:38:18 GMT</pubDate><slash:comments>6</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!3348/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!3348.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-04-07T08:38:18Z</dcterms:modified></item><item><title>La meglio gioventù.</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2682.entry</link><description>&lt;div style="border-top:#0000ff 3px double;overflow:scroll;border-left:#ff3300 3px double;width:93.06%;border-bottom:#ff3300 3px double;height:181px;background-color:#ff6600"&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Tempo fa', sul forum del sito ufficiale del Centro studi leopardiani (che vi raccomando: &lt;a href="http://www.leopardi.it/"&gt;www.leopardi.it&lt;/a&gt;) si svolse un dibattito sul film di Tullio Giordana, La meglio gioventù.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ve lo propongo:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Buon giorno agli amici di questo Forum, sto seguendo, con interesse, lo sceneggiato televisivo. Poiché anch'io ero una giovane ragazza negli anni 60'-'70 mi interessava questo &amp;quot;sguardo&amp;quot; che il regista ha voluto gettare e proporre al pubblico. Devo dire che, nonostante i tantissimi premi ricevuti, questa visione mi è sembrata un po' parziale. Dipinge l'Italia solo dal punto di vista politico e dei conseguenti problemi sociali, e non tiene conto, di quelle masse di giovani che non hanno &amp;quot;fatto il '68&amp;quot;, perché avevano altro cui pensare: lavorare per vivere, senza neppure il tempo di chiedersi che fosse giusto l'orario, se i sindacati fossero d'accordo. Ma cos'erano i sindacati? Solo chi lavorava &amp;quot;nel pubblico&amp;quot; poteva permettersi di saperlo (e di usufruirne); quelli che lavoravano nel &amp;quot;privato&amp;quot;, in aziende con pochissimi dipendenti, non erano forse schiavizzati più dei loro colleghi del &amp;quot;pubblico&amp;quot;? E gli studenti universitari che tanto manifestavano non sapevano forse di essere dei fortunati per quel periodo? Il '68 cari amici non è solo quello che vi fanno vedere; è anche la faticosa ricostruzione del dopoguerra e perché no? E' anche l'avvio di un piccolo &amp;quot;miracolo&amp;quot; che ha portato tutti noi a stare un po' meglio di prima. E chi non è più giovanissimo, probabilmente si ricorda che un tempo la società era divisa in ricchi e poveri (ma poverissimi!). Ora, perlomeno, le vacanze, con qualche eccezione in durata e in scelta di luogo, più o meno tutti le fanno o le hanno fatte; tutti o quasi hanno il cellulare; tutti o quasi vanno al lavoro in macchina... In ogni caso, lo sceneggiato in questione vuol mostrare i problemi italiani da un punto di vista e non, invece, le cose positive che pure c'erano: bastava saperle vedere.. Per questo dico che vedere le prime due puntate mi ha messo dentro una gran rabbia e molta, molta tristezza... Vorrei, anche se questo è un forum di poesia, considerando l'attualità di Leopardi, che qualcuno discutesse su questo, preferibilmente qualcuno che ha vissuto in questo periodo... e non per sentito dire... Grazie.(Carla)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ringrazio Carla per avere introdotto l'argomento, certo non prettamente leopardiano ma importante. Confesso di dissentire completamente dal giudizio di Carla sullo sceneggiato, ma questo è un altro discorso. francamente è una delle poche volte che non mi pento di aver guardato la televisione.&lt;br&gt;A me sembra che il film affronti con leggerezza, oserei dire leggiadria, ma con rigore scientifico quegli anni (il 68 intendo) durante i quali le lotte studentesche ed operaie hanno consentito l'attuale (pseudo)benessere. Stupende le musiche, belli i personaggi, precisi i riferimenti: i primi moti studenteschi, gli scontri con i poliziotti (ricordi i poliziotti proletari di Pasolini?), la clandestinità e le Br, l'emarginazione in cui erano ancora costretti i malati di mente. E poi, i sogni, le delusioni, gli amori, la rivoluzione sessuale. Tutto molto bello e vero. Io che quegli anni ho vissuto, ho ritrovato un po' di me ed ho capito perchè sono quello che sono. &lt;br&gt;Ciao, Carla, ancora grazie. (Giuseppe)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;cara carla, del film del quale parli io do un giudizio positivo perché è un film tenero, quasi elegiaco e i personaggi son bravi e simpatici. quegli anni, chè io allora avevo vent'anni, coinvolsero anche me e se allora avessi avuto la testa che ho ora o sarei diventato un bi-erre o sarei andato a fare il questurino, non si poteva non far nulla. fu un qualcosa di tremendamente esaltante e nello stesso tempo di assolutamente pauroso. si trattò di una sorta di contagio collettivo che miracolosamente toccò nello stesso momento i giovani di tutto il mondo, e rivoltò come si rivoltavano una volta i cappotti vecchi le loro menti, il loro modo di parlare e di vestire, il modo di far musica e di cantarla. la guerra del viet-nam finì perché furono i giovani dei campus, gli obiettori di coscienza, le canzoni di bob dylan, di joan baez, di woody guthrie, le poesie di alan ginsberg, la letteratura di kerouac a farla finire mentre quindici anni prima il tanto santificato kennedy l'aveva fatta cominciare. in tutto questo ribollire di cuori, in mezzo a tutto questo fermento ideale, a parigi i giovani scrivevano sui muri &amp;quot;la fantasia al potere&amp;quot;, e noi gli rispondevamo, presi da una sorta di orgasmo onirico&amp;quot;, la cina è vicina&amp;quot;. ma tutto finì molto presto, troppo presto. subentratono la strategia della tensione, gli anni di piombo, la reazione, la restaurazione, il craxismo, il caf. e sui giovani d'oggi, scimmie smidollate senza ideali e senza prospettive, il potere gli cammina sopra. chiedo scusa agli amministratori del forum e agli amici leopardiani se mi sono lasciato coinvolgere tanto in un argomento di tanta impertinenza (L’amico di Giuseppe)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Già,caro amico, tutto finì presto, perchè il potere tutto sopporta, tranne i sogni. A quelli bisogna tarpare subito le ali, perchè un popolo che comincia a sognare è pericoloso. Così arrivarono le bombe, le stragi di stato, e poi Craxi e via dicendo. Però quei sogni, di un mondo fatto a misura d'uomo, in cui l'immaginazione va al potere non li scorderemo mai. E per dirla col nostro faber: &amp;quot;Non ci sono poteri buoni&amp;quot;.&lt;br&gt;Stammi bene, vecchiaccio! (Giuseppe)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;amico carissimo, sinceramente non so cosa risponderti, ché su questo lato la pensiamo allo stesso modo. vedo però che ci sono persone nobili ed intelligentissime che anche ora che tutti i fuochi sono spenti, calpestate le ceneri e disperse al vento, guardano a quella temperie come ad un pericolo scampato e pensano che tutti i guasti di questa società (consumismo, materialismo, violenza) derivino da quegli anni. invece noi volevamo, come vogliamo ancora (è possibile scriverlo?), una palingenesi che dopo una catarsi venisse a cambiar le cose radicalmente, una sorta di rivoluzione culturale, se mi è consentito usare una espressione che ormai fa solo raccapricciare. e così ci siamo ridotti al punto d'oggi, dove modesti personaggi portatori di elementari istanze giustizialiste vengono guardati con timore ed evitati, anche dai meno compremessi politicamente, come se fossero dei lebbrosi. passa una buona domenica col tuo milan, ché se vincete superate per numero di trofei vinti anche il real madrid. (l’amico di Giuseppe)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ho dimenticato la bellissima pagina sulla inondazione di Firenze, davvero degna di un oscar. (Giuseppe)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Cara Carla, anche a me questo sceneggiato ha messo un po' di tristezza e non so..esattamente il perché.. Però anch'io mi chiedo: il '68 è solo quello? e anch'io penso che si dovrebbe parlare anche di coloro che non hanno proprio avuto né il tempo, né la possibilità di partecipare a manifestazioni e cortei ecc... E di tutti quei &amp;quot;ragazzi&amp;quot; che ascoltavano sì Joan Baez, ma anche i &amp;quot;nostrani&amp;quot; Morandi,Pavone ecc.. e si nutrivano anch'essi di sogni, forse meno &amp;quot;alti&amp;quot; dei personaggi di cui parliamo, ma anch'essi rivolti alla ricerca di un mondo migliore, senza pregiudizi e ipocrisie.. Sogni degli uni e degli altri che sono finiti miseramente annegando dentro questa specie di &amp;quot;palude&amp;quot; che il troppo benessere ha provocato.. E, guardando all'indietro, forse si potrebbe anche dire (almeno in certi casi): stavamo meglio quando stavamo peggio! Che dire, infatti, di questa società dell'apparenza, del consumismo, del vuoto assoluto? Che dire di quei giovani che pur credendo in giusti ideali, credono che la violenza sia l'unico modo per farsi sentire? Che dire della solitudine che avvolge tutti come un ampio mantello? Dell'incomunicabilità, del sospetto,della sopraffazione, dell'indifferenza? Del continuo &amp;quot;affossamento&amp;quot; della donna come essere intelligente? Mali e solo mali? Non mi pare, finché possiamo vedere anche esempi positivi come la totale gratuita dedizione di tutti coloro che si dedicano al volontariato (riparando, in un certo senso, alle mancanze dello Stato); penso in particolare ai molti volontari che prestano servizio gratuito in ospedale o a coloro che guidano le Ambulanze. Volontariato che è sorto, se non vado errata, proprio dopo il '68. Che sia questo il &amp;quot;frutto&amp;quot; più prezioso? Concludo auspicando che finalmente anche il &amp;quot;bene&amp;quot; possa fare notizia e possa venir sottolineato, per non far perdere mai quella che Giacomo chiamava &amp;quot;scintilla di speranza&amp;quot; in un futuro migliore. P.S.: la questione del male e della perversità, e la conseguente &amp;quot;attrattiva&amp;quot; che questi fattori generano nella gente, meriterebbero di essere discussi anche in questo Forum, giacché anche Giacomo ne parlava nello Zibaldone.. (Loretta)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Cara Loretta, nel 68 si comprese che era possibile portare l'immaginazione al potere, che era possibile &amp;quot;il sogno&amp;quot;. La donna, lo studente, l'operaio capirono, attraverso un movimento di massa che non ha eguali, che erano possibili l'emancipazione, la libertà, l'istruzione per tutti. Ciò al potere costituito diede enorme fastidio e con le bombe ma soprattutto con mezzi più subdoli riuscì a riportare il tutto nell'ambito della normalità. Però il potere non poteva capire e non ha capito che da allora l'uomo è cambiato e non si torna indietro. La solidarietà, la generosità, il volontarismo solidale sono nati allora, come bene dici tu e anche l'umanità adesso è diversa. Davvero, come dice il mio amico, grandi movimenti di massa da allora riescono a fermare le guerre, individui grandi e non assimilabili fanno del loro lavoro una missione; l'attenzione per la povertà, le emarginazioni, le ingiustizie sociali è sempre viva. Certo non tutti hanno potuto vivere il 68, partecipare direttamente, ma l'aria che si respirava allora è stato come un lievito che ha empito di sé tutta la società. Se il film in questione ti lascia un qual che di amaro è perchè il regista, parlandoci delle sue esperienze, non può che far risaltare il fallimento &amp;quot;storico&amp;quot; di quei sogni. E lo possiamo paragonare alla crisi del Leopardi nel constatare il fallimento del grande sogno della rivoluzione francese. Che però,col senno di poi, non possiamo negare che è stata una grande rivoluzione che ha cambiato il mondo. Ma questo Leopardi non poteva saperlo. Ciao Loretta, ciao a tutti.&lt;br&gt;Una domanda a Carla che ha lanciato l'argomento: sei la Carla di recanati? (Giuseppe)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Pasolini, &amp;quot;Tempo illustrato&amp;quot; 17 maggio 1969:&lt;br&gt;&lt;br&gt;Nella mia poesia (Vi odio, cari studenti) dicevo, in due versi, di simpatizzare per i poliziotti, figli di poveri, piuttosto che per i signorini della facoltà di architettura di Roma; nessuno dei consumatori si è accorto che questa non era che una boutade, una piccola furberia oratoria paradossale, per richiamare l'attenzione del lettore, e dirigerla su ciò che veniva dopo, in una dozzina di versi, dove i poliziotti erano visti come oggetti di un odio razziale a rovescia, in quanto il potere oltre che additare all'odio razziale i poveri - gli spossessati del mondo - ha la possibilità di fare anche di questi poveri degli strumenti, creando verso di loro un'altra specie di odio razziale; le caserme dei poliziotti vi erano dunque viste come ghetti particolari, in cui la qualità di vita è ingiusta, più gravemente ingiusta ancora che nelle università. (Giuseppe)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ciao, sono nuova qui ma mi piace molto...&lt;br&gt;l'estremo gesto di Matteo non mi ha fatto dormire e come lo capisco...spesso il male di vivere ho incontrato (Cinzia)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Parlo francese e è difficile per me di scrivere in italiano, ma voi dire che trovo &amp;quot;La Meglio gioventu&amp;quot; molto interessante e sensibile e significativa por il &amp;quot;Rinascimento&amp;quot; del cinema italiano. Solo un realizzatore italiano è capace di far un film che esprime una si grande forza affettive senza essere ridicolo. L'analisi politico è un poco sommàrio e discutibile (niente por l'attentato della stazione di Bologna, niente a proposito di Berlusconi...) ma giusto. Questo film, per me, evoca la grande tradizzione lirico e popolare del cinema italiano (penso a &amp;quot;Rocco e suoi fratelli&amp;quot;). Gli attori sono tutti commovènti. Il personnagio enigmàtico, affascinante e strànamente &amp;quot;erotico&amp;quot; di Matteo è compàrabile, por sua forza mitico, a un James Dean (East o Eden).&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span lang=FR&gt;Jean-Jacques Biermez, Bruxelles&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;span lang=FR&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;A proposito della Cina, ricordo che si tenne a Lettere a Catania un incontro con filosofi di quella grande nazione. In mezzo ad un'assemblea affollatissima, io, che ero imbranato di idee pseudosocialiste, chiesi se fosse vero che in Cina fosse stato vietato l'ascolto di Beethoven. Non ottenni risposta. &lt;br&gt;Ricordo ancora il suono delle catene fasciste che provenivano da giurisprudenza.&lt;br&gt;Comunque, in quegli anni di grandi sogni, vi furono anche risultati pratici. Figuratevi che, prima del 68 l'esame di latino prevedeva la traduzione di tutta l'Eneide (cosa mostruosa), dal 68 si presentò un solo libro. Ricordo anche, tra l'altro, del professore di filosofia, O. Idealista e crociano, che fu costretto ad andarsene. O tempi! (Giuseppe)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;L'amarezza si fa sempre più profonda con questa nuova puntata. La solidarietà verso la madre, una Asti che appare (contrariamente alle sue interpretazioni) quasi stralunata e che perfettamente rende lo stato d'animo di colei che perde un figlio ( e in quel modo) e verso quel padre che deve combattere contro il dolore, l'amarezza e la disperazione, ci prende tutti e ci stringe il cuore. Non si può non piangere alla vista di quelle immagini e..non si può non pensare...a tutto, a noi tutti.. E che dire della disperazione di Matteo? E' forse anche la nostra? (Loretta)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Cara Loretta, quel suicidio ha colpito anche me. Vista l'ultima puntata, credo che il finale positivo assomigli purtroppo al famoso &amp;quot;deus ex machina&amp;quot; di Euripide (Giuseppe)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;ti avevo scritto privatamente a proposito di questo finale, che a me pare fosse l'unico possibile. t'interrogavo se tu come me non avessi inteso rivolto ad una piega affettiva più intima, prossima a noi, familiare, amicale, quell'invito a darsi e a far del bene, che probabilmente è l'unica cosa possibile visto che tutte le speranze di palingenesi si sono tramutate in cenere. e non sarebbe cosa di poco conto se veramente lo facessimo. segnati, segnatevi, questo filmetto che tali spiro scimone e francesco sframeli hanno derivato da un'opera teatrale dello stesso scimone. è la versione diciamo nostrana di &amp;quot;un uomo da marciapiede&amp;quot; di john schlesinger (quello, per farmi capire, con dustin hoffman e john voight). è la storia di quel che può nascere nei cuori quando uno ha molto bisogno dell'altro e l'altro ha più cuore di quanto vorrebbe. voglio dire, perché cercare di cambiare il mondo quando gli unici cambiamenti possibili sono sempre in pejus? cerchiamo invece di aiutare chi conosciamo e vediamo che è degno di aiuto. (l’amico di Giuseppe)&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+La+meglio+giovent%c3%b9.&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2682.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2682.entry</guid><pubDate>Fri, 24 Feb 2006 08:09:35 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!2682/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2682.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-02-24T09:56:44Z</dcterms:modified></item><item><title>Umberto D</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2681.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size=4&gt;Stavolta la mia amica Marina, esperta, anche, di cinema, mi dovrà spiegare perchè un film così bello, che ho visto nel tardo pomeriggio di oggi, non viene doverosamente ricordato. A vederlo, si capisce bene perchè sia stato denigrato dalla democrazia cristiana ed anche dalla chiesa.&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;img height=491 src="http://www.filelodge.com/files/hdd2/32800/cuore.jpg" width=473 border=0&gt;L'immagine l'ho rubata ad Ivan&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+Umberto+D&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2681.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2681.entry</guid><pubDate>Thu, 23 Feb 2006 21:14:24 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!2681/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2681.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-02-24T07:11:17Z</dcterms:modified></item><item><title>Karl Marx</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2639.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;b&gt;&lt;font face=Arial size=5&gt;&lt;i&gt;La religione, oppio dei popoli&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;
&lt;div align=center&gt;

&lt;table cellspacing=3 cellpadding=3 width=500 border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;font color=red size=-1&gt;Il fondamento della critica alla religione: &lt;u&gt;è l’uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l’uomo&lt;/u&gt;. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;font color=red size=-1&gt;Infatti, la religione è la coscienza di sè e il sentimento di sè dell’uomo che non ha ancora conquistato o ha già di nuovo perduto se stesso. Ma l’uomo non è un'entità astratta posta fuori del mondo. L’uomo è il mondo dell’uomo, lo Stato, la società. Questo Stato, questa società producono la religione, una coscienza capovolta del mondo, poiché essi sono un mondo capovolto. La religione è la teoria generale di questo mondo, il suo compendio enciclopedico, la sua logica in forma popolare, il suo punto d’onore spiritualistico, il suo entusiasmo, la sua sanzione morale, il suo solenne completamento, il suo universale fondamento di consolazione e di giustificazione. Essa è la realizzazione fantastica dell’essenza umana, poiché l’essenza umana non possiede una realtà vera. La lotta contro la religione è dunque, mediatamente, la lotta contro quel mondo, del quale la religione è l’aroma spirituale. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;font color=red size=-1&gt;&lt;u&gt;La religione è il sospiro della creatura oppressa, è l'anima di un mondo senza cuore, di un mondo che è lo spirito di una condizione senza spirito&lt;/u&gt;. &lt;u&gt;Essa è l'oppio del popolo&lt;/u&gt;. &lt;u&gt;Eliminare la religione in quanto illusoria felicità del popolo vuol dire esigere la felicità reale&lt;/u&gt;. L’esigenza di abbandonare le illusioni sulla sua condizione è l’esigenza di abbandonare una condizione che ha bisogno di illusioni. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;font color=red size=-1&gt;La critica della religione, dunque, è, in germe, la critica della valle di lacrime, di cui la religione è l'aureola. La critica ha strappato dalla catena i fiori immaginari, non perché l'uomo porti la catena spoglia e sconfortante, ma affinché egli getti via la catena e colga i fiori vivi. La critica della religione disinganna l'uomo affinché egli pensi, operi, dia forma alla sua realtà come un uomo disincantato e giunto alla ragione, affinché egli si muova intorno a se stesso e, perciò, intorno al suo sole reale. La religione è soltanto il sole illusorio che si muove intorno all'uomo, fino a che questi non si muove intorno a se stesso. E' dunque compito della storia, una volta scomparso l'al di la della verità, quello di ristabilire la verità dell'al di qua. E innanzi tutto è compito della filosofia, la quale sta al servizio della storia, una volta smascherata la figura sacra dell'auto-estraneazione umana, smascherare l'auto-estraneazione nelle sue figure profane. La critica del cielo si trasforma così nella critica della terra, la critica della religione nella critica del diritto, la critica della teologia nella critica della politica. &lt;u&gt;La critica della religione approda alla teoria che l'uomo è per l'uomo l'essere supremo&lt;/u&gt;. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;

&lt;p align=right&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;font color=red size=-1&gt;&lt;i&gt;(MARX, Critica alla filosofia hegeliana del diritto pubblico)&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+Karl+Marx&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2639.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2639.entry</guid><pubDate>Wed, 22 Feb 2006 12:21:56 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!2639/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2639.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-02-22T12:21:56Z</dcterms:modified></item><item><title>Notizia</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2342.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;h3&gt;Come si legge una poesia latina?&lt;/h3&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;A cura di &lt;a href="http://spaces.msn.com/gu/latino/biografia.shtml"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0066cc"&gt;Vittorio Todisco&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;Pubblicato il 26/01/2006&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://spaces.msn.com/mmm2006-01-16_18.44/#"&gt;&lt;font color="#0066cc"&gt;» Invia tramite EMAIL&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://guide.supereva.com//latino/interventi/2006/01/241635_print.shtml"&gt;&lt;font color="#0066cc"&gt;» Versione per la STAMPA&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://spaces.msn.com/cgi-bin/add_opinione.cgi?id_intervento=241635&amp;amp;id_guida=109"&gt;&lt;font color="#0066cc"&gt;» Le vostre opinioni&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Come si legge una poesia latina? Ecco una domanda che spesso viene posta da chi vorrebbe ascoltare o imparare la lettura metrica di un brano di un autore latino. Ecco il sito di un illustre docente di filologia latina, il prof. V. Nedeljk, il quale viene incontro a questi desideri con una antologia di brani poetici accompagnati dalla lettura diretta in perfetto latino.
&lt;p&gt;

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&lt;table width="95%" align=center border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;th scope=col bgcolor="#ff0000"&gt;
&lt;div align=center&gt;Come si leggono le poesie latine? &lt;/div&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height=76 hspace=5 src="http://vtodisco.supereva.it/vergilius.jpg" width=93 align=left vspace=10&gt;Questa domanda mi è stata posta molte volte da persone che hanno poca dimestichezza con la metrica latina. Il caso più recente risale a pochi giorni fa, sottopostomi da un lettore che - udite.udite! - non ha mai studiato il latino, ma nonostante tale handicap, gli piacerebbe saper leggere adeguatamente una poesia di Catullo, un passo di Orazio o di Virgilio, e così via, avendo saputo che, a questo scopo, - ahime! - occorre conoscere la metrica.
&lt;p&gt; 
&lt;p&gt;Ebbene, io potrei, al limite, registrare delle letture di brani poetici, in primis Catullo, il più amato dai giovani in assoluto, così come, per l'italiano, il più amato risulta il nostro Leopardi. Tali registrazioni potrebbero essere inserite, allegandole al testo. Tuttavia posso dirvi che esiste già chi ha provveduto a questo, creando un'antologia di brani poetici, integrata da una serie di registrazioni in MP3, il formato più noto facilmente applicabile con i comuni mezzi domestici. 
&lt;p&gt; 
&lt;table width="95%" align=center border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;th scope=col bgcolor="#ff0000" height=33&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;/div&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;p&gt; 
&lt;p&gt;Esiste il sito &lt;a href="http://dekart.f.bg.ac.yu/~vnedeljk/VV/index.html"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0066cc"&gt;Viva Voce&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; gestito ottimamente da un illustre docente dell'università di Belgrado, il prof. V. Nedeljk, che da alcuni anni mette a disposizione dei visitatori una bella scelta antologica di brani poetici, dei più noti poeti latini, continuamente rinnovata. Ciascun brano è accompagnato dalla lettura metrica, fatta dallo stesso docente, in perfetto latino. Ma non è tutto qui il merito dell'esimio prof. Nedeljk. A parte, infatti, egli fornisce una bella sintesi di metrica latina, con ottimi esempi pratici dei principali metri latini, quali l'esametro dattilico, il distico elegiaco, il trimetro giambico e altri. 
&lt;p&gt; 
&lt;p&gt;Un sito, dunque, all'insegna della semplicità accompagnata dalla efficienza della immediatezza. Si aggiunga che le letture antologiche possono essere liberamente scaricate, con il vantaggio di poterle riascoltare in tutte le occasioni. In sostanza un servizio utilissimo a tutti gli studenti e a coloro i quali desiderano ascoltare la lettura diretta di brani poetici in latino.
&lt;p&gt;Buon ascolto! 
&lt;p&gt; 
&lt;table height=41 width="95%" align=center border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;th scope=col bgcolor="#ff0000"&gt;
&lt;div align=center&gt;&lt;/div&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://spaces.msn.com/mmm2006-01-16_18.44/#"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0066cc"&gt;» Invia tramite EMAIL&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;li&gt;&lt;a href="http://guide.supereva.com//latino/interventi/2006/01/241635_print.shtml"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0066cc"&gt;» Versione per la STAMPA&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; 
&lt;li&gt;&lt;a href="http://spaces.msn.com/cgi-bin/add_opinione.cgi?id_intervento=241635&amp;amp;id_guida=109"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0066cc"&gt;» Le vostre opinioni&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+Notizia&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2342.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2342.entry</guid><pubDate>Sat, 28 Jan 2006 09:36:16 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!2342/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2342.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-01-28T09:36:16Z</dcterms:modified></item><item><title>Quel giorno</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2340.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;font color="#666666"&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span&gt;27 gennaio&lt;/span&gt;&lt;img height=10 src="http://spaces.msn.com/mmm2006-01-16_18.44/img/pallino_on.gif" width=10&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;a href="http://spaces.msn.com/mmm2006-01-16_18.44/index.asp?SEZIONE_COD=HP&amp;amp;TOPIC_TIPO=&amp;amp;TOPIC_ID=47029"&gt;&lt;font face=Times size=4&gt;Auschwitz, quel giorno&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;font color="#666666"&gt;&lt;font face=Verdana&gt;&lt;span&gt;di Luigina D'Emilio&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa, durante l’avanzata verso Berlino, arrivarono nella città polacca di Oświęcim, meglio conosciuta con il nome tedesco di Auschwitz, e scoprirono il più tristemente noto campo di stermino, facendo così conoscere al mondo gli orrori del genocidio nazista. &lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://spaces.msn.com/mmm2006-01-16_18.44/index.asp?topic_tipo=&amp;amp;topic_id=47067"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;Nel Giorno della Memoria &lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;di &lt;i&gt;Furio Colombo&lt;/i&gt; &lt;br&gt;&lt;a href="http://spaces.msn.com/mmm2006-01-16_18.44/index.asp?topic_tipo=&amp;amp;topic_id=47066"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;Perché non accada mai più&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; di &lt;i&gt;Piero Fassino&lt;/i&gt; &lt;br&gt;&lt;a href="http://spaces.msn.com/mmm2006-01-16_18.44/index.asp?topic_tipo=&amp;amp;topic_id=47068"&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;L’obbligo del ricordo&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt; di &lt;i&gt;Corrado Stajano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+Quel+giorno&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2340.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2340.entry</guid><pubDate>Fri, 27 Jan 2006 16:01:26 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!2340/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2340.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-01-27T16:01:26Z</dcterms:modified></item><item><title>Non facciamo confusione.</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2320.entry</link><description>&lt;div&gt;A proposito di certe mistificazioni che si stanno tentando:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;table cellspacing=2 cellpadding=2 width="96%" border=0&gt;
&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;b&gt;Comunismo e nazismo, due storie diverse&lt;/b&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;di Rina Gagliardi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;
&lt;tr valign=top&gt;
&lt;td&gt;Vien quasi da sobbalzare sulla sedia: ieri un organismo ufficiale dell’Unione europea ha discusso una risoluzioine che equipara il comunismo al nazismo e apre, né più né meno, una nuova stagione di caccia alle streghe, densa di fuori ideologici e politici. A quasi vent’anni dall’89 e dalla caduta dei regimi dell’est europeo, l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha sentito il bisogno di chiudere così la discussione sul ‘900 - proprio come fosse un redivivo tribunale del senatore americano McCarthy. Una scelta grave e inaccettabile, nel suo duplice versante: quello storico, in virtù del quale viene sancita la natura “intrinsecamente criminale” del comunismo, e i suoi misfatti giudicati della stessa portata della Shoah; e quello politico, che si traduce in una delegittimazione totale dei partiti comunisti del presente, quindi nella legittimazione preventiva di ogni “intervento internazionale” (leggi: guerra) eventualmente teso al rovesciamento dei governi (come Cuba) retti da partiti comunisti. A completare il quadro, che comprende anche la condanna di Karl Marx (la cui opera “porta in sé i germi del terrore e dello sterminio”, ha spiegato lo svedese Goran Lindblad), c’è anche un invito esplicito al revisionismo storico-simbolico: riscrittura dei manuali scolastici, monumenti da erigere, vie e piazze da rinominare, e via dicendo. Insomma, non diremo che, come centosessant’anni fa, uno spettro s’aggira, di nuovo, per l’Europa. Diciamo, piuttosto, che la paura del mutamento, di quell’altra Europa possibile che già vive nei movimenti e nella sinistra, è così forte, che ogni mezzo per sconfiggerla diventa lecito - come le crociate, i paralleli fuorvianti, o la guerra ideologica. &lt;br&gt;Il tentativo di far passare l’equivalenza comunismo=nazismo, stalinismo=hitlerismo, del resto, non è nuovo. Ma ci sono almeno tre ragioni che lo rendono insostenibile. Intanto, esso implica una radicale sottovalutazione di ciò che è stata, nella realtà storica, la tragedia dello sterminio degli ebrei (e dei rom, degli slavi, degli omosessuali e di altre minoranze): non ci sono paralleli possibili, per un genocidio di questa entità, intensità, intenzionalità e - non ultimo - “teorizzazione scientifica”. Non stiamo accreditando, con ciò, alcuna giustificazione per la nostra parte: gli errori (e gli orrori) del regime di Stalin sono stati grandi, come le sue degenerazioni (e sono i comunisti del XXI secolo a portarsi addosso, dentro di sé, una ferita non certo rimarginata, un fallimento che pesa sulle nostre battaglie di oggi). Stiamo sottolineando la natura eccezionale dei crimini perpetrati dal nazismo: il genocidio pianificato. Per la prima volta, nell’era moderna, milioni di esseri umani vennero sterminati, uccisi, imprigionati, affamati, privati di ogni basilare diritto umano non per ciò che avevano fatto, non perché erano accusati o sospettati di aver fatto qualcosa, ma per la sola colpa di esser nati - di appartenere ad una cultura, un’etnia, una religione, un credo politico, o di soffrire di un handicap fisico o mentale. Una tale aberrazione resta un unicum tremendo. &lt;br&gt;Ma nessuno può sostenere che essa fu il frutto di processi degenerativi, involontari, in qualche modo incontrollati: al contrario, essa era stata teorizzata diciotto anni prima, progettata, spiegata al “popolo” in termini molto precisi, quasi identici a quelli con cui poi sarebbe stata tradotta in pratica. Chi avesse voglia e tempo di leggersi, ancor oggi, il &amp;quot;Mein Kampf&amp;quot; (un libro così voluminoso che in realtà pochissimi lo hanno letto), vi troverebbe, né più né meno, la descrizione di ciò che il nazismo voleva fare e ha effettivamente fatto. Come si fa a sostenere che un’ideologia nutrita di antisemitismo, bellicismo, militarismo, violenza, nazionalismo, disprezzo per i deboli, e che ha coltivato tutte queste ignobili pulsioni fino allo loro forma estrema, sia paragonabile non si dirà allo stalinismo, ma ai peggiori regimi autoritari? Come si fa a dire che chi ha scatenato una guerra mondiale, costata decine di milioni di morti e inaudite devastazioni civili, porta la stessa responsabilità storica di un dittatore pur sanguinario e crudele? Quando lo si dice, si offende, prima di tutto, la memoria degli ebrei e delle vittime del nazismo. Si fa un passo ulteriore verso il revisionismo storico. Si fa una semplificazione molto rozza e alquanto ignobile. &lt;br&gt;In verità, il “comunismo statuale” - meglio sarebbe dire il “socialismo reale”, il o i regimi retti da Partiti comunisti che ci sono effettivamente stati nella storia - è stato finora severamente sconfitto, non, però, nel nome delle sue finalità ideali e dei suoi obiettivi dichiarati. Lo stalinismo è una tragica degenerazione, non l’applicazione coerente del programma del Partito bolscevico. L’oppressione autoritaria, il virus burocratico, la passivizzazione delle masse, la negazione della libertà politica e sindacale non appartengono, in nessun caso, alle ragioni per cui - ieri e oggi - milioni di persone diventano comuniste: la cui aspirazione, le cui speranze, sono precisamente l’opposto, una società in cui “il libero sviluppo di ciascuno sia la condizione per il libero sviluppo di tutti” - e in cui non il mercato, non lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, non la logica d’impresa, ma la libera e solidale cooperazione delle persone costituisca il fulcro di un più razionale consesso civile. Questo straordinario progetto - questo immenso sogno di liberazione - non è riuscito finora a realizzarsi, a “incarnarsi” nella storia, a farsi governo: è vero, è stato vero per gli ottanta-novant’anni che ci stanno alle spalle. E’ vero che, nella realtà storica e nella concreta dinamica dei suoi processi, ha vinto - finora - un altro “principio”: la pratica di un potere che si separa dai suoi fini, degenera, “tradisce” i principi che lo hanno nutrito, anzi che lo hanno trasformato in forza politica effettiva. Così è andata nel ventesimo secolo in Europa, così - temiamo - rischia di accadere a tutt’oggi in altri luoghi del mondo. Per una ragione, su tutte, che già era lucidamente presente alla coscienza del giovane Marx: perché la trasformazione - la liberazione - della società è maledettamente lunga e difficile. E perché scrollarsi di dosso tutto il “sudiciume” che la società borghese alimenta dentro le persone, e praticare davvero il cambiamento, richiede forse molte e molte generazioni: né basta certo la “presa del potere” a fare una nuova società, forse non è proprio da lì che si deve incominciare. Ma come si fa a pensare che tutto questo abbia qualcosa a che fare, o abbia addirittura una parentela organica, con il fascismo, il nazismo, l’autoritarismo? &lt;br&gt;Se così non fosse, del resto, il comunismo sarebbe finito in quel giorno ormai lontano - quando cadde il muro della vergogna, o quando la bandiera rossa venne ammainata dalle guglie del Cremino. Invece no, esso continua a vivere nella coscienza e nel cuore di milioni di persone, che non hanno nostalgie, proiettano sul futuro le loro speranze, rifiutano come insopportabile e profondamente offensivo ogni paragone con le camicie brune o le Ss. L’Europa ufficiale non lo sa, e non lo sa Goran Lindblad (lo svedese che forse farebbe meglio a guardare nella storia del suo paese, dove troverebbe la pratica dell’eugenetica praticata negli anni ’30 contro sessantamila handicappati, e la ipocrita complicità del governo di Stoccolma con i nazisti e i loro trasporti di minerali dalla Norvegia, durante la II guerra mondiale): ma il comunismo storico è stato e sarà tanto più grande del “socialismo reale” di Bucarest, Sofia e anche Mosca. Finchè ci sarà il capitalismo, e la sua regressione sociale e civile, finchè il profitto muoverà il mondo, l’economia, i mercati, finchè ci saranno “ingiustizie” e disuguaglianze, finchè le bestie del nazismo, del razzismo e dell’antisemitismo continueranno ad allignare, caro Lindblad e cara Europa, là ci sarà un comunista.&lt;br&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td align=right&gt;26 gennaio 2006 &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+Non+facciamo+confusione.&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2320.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2320.entry</guid><pubDate>Thu, 26 Jan 2006 08:38:37 GMT</pubDate><slash:comments>2</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!2320/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2320.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-01-26T08:38:37Z</dcterms:modified></item><item><title>Il Manifesto. 1</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2251.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:18pt;color:windowtext;font-family:'Modern No. 20';letter-spacing:1pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;PREFAZIONE&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext;font-family:'Modern No. 20';letter-spacing:1pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;color:windowtext"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Al Lettore Italiano&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#ff0000" size=3&gt; &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;p style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Si può dire che la pubblicazione del &lt;i style=""&gt;Manifesto del Partito Comunista&lt;/i&gt; coincise esattamente con il 18 marzo 1848, con le rivoluzioni di Milano e di Berlino, che rappresentarono la sollevazione delle due nazioni situate al centro, l’una del continente europeo, l’altra del Mare Mediterraneo; due nazioni fino a quel momento indebolite dalla frammentazione territoriale e dalle diatribe interne, e di fatto assoggettate al dominio straniero. Mentre l’Italia era soggetta all’imperatore d’Austria, la Germania doveva sopportare, pur se non altrettanto direttamente, il non meno efficace giogo dello zar di tutte le Russie. Il risultato del 18 marzo 1848 fu di liberare Italia e Germania da tale oltraggio; se tra il 1848 e il 1871 queste due grandi nazioni furono ricostruite e in un certo senso restituite a se stesse, ciò accadde, come disse Marx, perché gli stessi uomini che avevano represso la rivoluzione del 1848 ne divennero poi gli involontari esecutori testamentari.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Questa rivoluzione fu fatta dovunque dalla classe operaia; fu la classe operaia a erigere le barricate e a rischiare la vita. Solo gli operai di Parigi avevano l’intento esplicito di abbattere il dominio della borghesia, quando fecero cadere il governo. Ma per quanto fossero anche coscienti dell’ineluttabile antagonismo fra la loro classe e la borghesia, né lo sviluppo economico del paese né lo sviluppo della coscienza delle masse operaie francesi avevano raggiunto quella misura che avrebbe permesso una ricostruzione della società. I frutti della rivoluzione furono quindi in ultima analisi raccolti dalla classe capitalistica. Negli altri paesi, in Italia, in Germania, in Austria, i lavoratori non fecero in fondo altro che portare la borghesia al potere. Ma in nessun paese il dominio della borghesia è possibile senza l’indipendenza nazionale. Sicché la rivoluzione del 1848 doveva comportare l’unità e l’indipendenza di quelle nazioni in cui era scoppiata: Italia, Germania, Ungheria; la Polonia seguirà a suo tempo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Se dunque la rivoluzione del 1848 non fu una rivoluzione socialista, nondimeno essa le aprì la strada e le preparò il terreno. Grazie all’impulso che il regime borghese ha dato in tutti i paesi alla grande industria, in questi ultimi 45 anni esso ha creato dovunque un proletariato numeroso, coeso e forte; in tal modo il regime borghese, per usare un’espressione del &lt;i style=""&gt;Manifesto&lt;/i&gt;, ha prodotto i suoi stessi becchini. Senza la ricostituzione dell’indipendenza e dell’unità di ogni nazione non si sarebbe potuta compiere né l’unificazione internazionale del proletariato né la pacifica, intelligente collaborazione di queste nazioni per raggiungere obiettivi comuni. Si provi solo a immaginare una comune iniziativa internazionale dei lavoratori italiani, ungheresi, tedeschi, polacchi, russi nelle condizioni politiche di prima del 1848!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Sicché le battaglie del 1848 non furono inutili; e anche i 45 anni che ci separano da quella tappa rivoluzionaria non sono trascorsi vanamente. I frutti maturano, e tutto ciò che mi auguro è che la pubblicazione di questa traduzione italiana sia un buon viatico per la vittoria del proletariato italiano, così come la pubblicazione dell’originale lo è stata per la rivoluzione internazionale.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Il &lt;i style=""&gt;Manifesto&lt;/i&gt; riconosce appieno il ruolo rivoluzionario giocato nel passato dal capitalismo. La prima nazione capitalistica è stata l’Italia. La conclusione del Medioevo feudale e l’inizio della moderna era capitalistica sono segnate da una figura grandiosa : è un italiano, Dante, l’ultimo poeta medievale e insieme il primo poeta della modernità. Come nel 1300, una nuova era è oggi in marcia. Sarà l’Italia a darci un nuovo Dante, che annuncerà la nascita di questa nuova era, l’era proletaria?&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="font-size:12pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="text-align:right" align=right&gt;&lt;span style="font-size:12pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Londra, 1° febbraio 1893&lt;br&gt;&lt;i style=""&gt;Friedrich Engels&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="text-align:right" align=right&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-size:12pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+Il+Manifesto.+1&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2251.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2251.entry</guid><pubDate>Sun, 22 Jan 2006 11:21:09 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!2251/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2251.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-01-22T11:21:09Z</dcterms:modified></item><item><title>Dario Fo.</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2123.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;span&gt;Dice il Piccoletto Plasticato&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;span&gt;di &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Dario Fo&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;Questo è un estratto di un nuovo testo che Dario Fo sta tuttora limando. Ne ha dato una prima versione pubblica martedì, in una serata milanese con Jannacci.&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;
&lt;p&gt;A ’sto punto vi devo svelare un segreto, delicato: io ho studiato economia. Non così tanto per gradire, non mi sono accontentato di sfogliare qualche saggio. Ho incontrato professori della Bocconi, perfino un premio Nobel per l’Economia che mi ha insegnato che la finanza non può essere mai disgiunta dal discorso etico.&lt;br&gt;Altrimenti diventa arraffo, corruzione, gioco di trappole e scaltrezza: una gara a chi frega per primo, tanto che Bertold Brecht si domandava «È atto più criminale rapinare una banca o fondarla una banca?». (su un ritmo di rap)
&lt;p&gt;Ma fermi tutti, sta succedendo il patatrac.&lt;br&gt;Nel gioco degli affari è entrato anche un gruppo che non ha niente a che fare con quel mercato e quell’inghippo, vien dal proletariato netto! È una assicurazione delle cooperative.&lt;br&gt;Ma come pol esser? È l’Unipol!&lt;br&gt;Vergogna!&lt;br&gt;Han macchiato lo spirito chiaro nato dalla solidarietà del sociale, non dall’affare! Oh, che bomba: qui Berlinguer si gira nella tomba! Ma dov’è la questione morale? &lt;br&gt;Proletari, ora siete bancari? Ma cos’è ‘sta mutazione? È normale moto collaterale fra politica e affare. Ma c’è per fortuna qualche dirigente che ci assicura: «Calma, calma non è successo niente,&lt;br&gt;è solo un incidente, quasi inesistente. Non c’è stato nessun intrallazzo, né pasticcio né colpaccio. Tutto è calmo come pria.&lt;br&gt;Non c’è alcuna ipocrisia e nessun da biasimare. Se qualcuno nell’affare ha truffato sarà giudicato e cacciato».
&lt;p&gt;VOCE: «Infamità!! Infamità!! Vergogna e falsità!»&lt;br&gt;DARIO: «Chi sbraita in questo modo?»
&lt;p&gt;VOCE: «È uno piccoletto plasticato e col capello trapiantato. Punta il dito contro tutta la sinistra!» &lt;br&gt;VOCE: «Basta! – urla – Basta con questa connessione indegna tra politica e affari! Anzi… malaffari!»
&lt;p&gt;DARIO: «Ma scusa, questo non è Berlusconi? Quel lingéra che s’è buttato in politica per non finire in galera?» &lt;br&gt;BERLUSCONI: «Sì ma io dalla politica non ho tratto mai guadagno, c’ho solo rimesso un sacco di quattrini!»
&lt;p&gt;DARIO: «Ma che coraggio!!! Taci… che dalla politica non hai tratto altro che vantaggio... Peggio di un sensale, hai triplicato il tuo capitale! Plurindagato per truffe e corruzione, ex P2 con Gelli, ti sei fatto confezionare apposta una legge dall’amico Craxi con la quale hai ottenuto il permesso per tre televisioni... pagamento in contanti 22 miliardi. E ci adesso vieni qui a dettarci la morale? Hai imposto al tuo staff di votare leggi che ti salvino dal conflitto di interessi, dal falso in bilancio, dal falso in pubblico, dal falso anche a letto, la par condicio corruzione di giudici attraverso Previti, 6 reati prescritti per decorrenza termini... Portatemelo via o lo mordo quel piccoletto bugiardo infame!»
&lt;p&gt;VOCE: «Calma, calma...».&lt;br&gt;DARIO: «No, lo mordo. Vi prego, lasciatemelo mordere almeno un po’... è troppo spudorato! Almeno un orecchio, vi prego... una natica... no, la natica, no... fa schifo... anzi, mi fa schifo tutto, tenetevelo pure».
&lt;p&gt;BERLUSCONI: «Vigliacchi, non avete neanche il coraggio di risolvere le vostre rogne pubblicamente». &lt;br&gt;DARIO: «Ah... ti piacerebbe che noi ci si scannasse l’un l’altro! Noi della sinistra scatenati a insultarci, a mandare tutto in pezzi. E tornare a cinquant’anni fa. No, mi dispiace, ma stavolta non ci caschiamo. Non te la diamo ‘sta soddisfazione. Un certo Gramsci diceva: ogni tanto la sinistra per risolvere le sue beghe si infila un coltello nella pancia proprio nel momento in cui tutti gli sparano in testa. No, stavolta non andrà così, è un’eternità che stiamo perdendo, per via della nostra testa sbilenca. Adesso basta. Le nostre beghe le risolveremo sì, ma per nostro conto e quando lo decideremo noi».
&lt;p&gt;Il testo definitivo sarà presentato domani, sabato, nello spettacolo al Mazdapalace di Milano organizzato per la candidatura di Dario Fo a sindaco nelle primarie del centrosinistra.
&lt;p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;&lt;a href="http://www.dariofo.it/?q=node/54"&gt;&lt;font color="#993300"&gt;La voce dei Clochard:&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;IL FREDDO E' VERAMENTE ARRIVATO.&lt;br&gt;PER LE STRADE IL GHIACCIO SI SCIOGLIE SOLO VERSO MEZZOGIORNO,E MOLTI FRATELLI DI STRADA SU QUEL GHIACCIO SONO COSTRETTI, DA UNA GIUNTA CIECA E FALSA, A PASSARCI LA NOTTE.
&lt;p&gt;OGGI E'IL 4/01/06 E LE VARIE ASSOCIAZIONI CHE SI DOVREBBERO OCCUPARE DEI SENZA FISSA DIMORA CITTADINI, NON SONO ANCORA PASSATE A DISTRIBUIRE I SACCHI A PELO INVERNALI, UNICO RIPARO NOTTURNO PER MIGLIAIA DI PERSONE RESPINTE PER INSUFFICIENZA DI POSTI DA UN'EMERGENZAFREDDO INSUFFICIENTE E MAL GESTITA.
&lt;p&gt;I MORTI DI ROMA E DI CREMONA, DOVREBBERO FAR CORRERE AI RIPARI L'ASSESSORE TIZIANA MAIOLO, CHE INVECE SA SOLO ATTACCARE IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA PENATI DOPO L'APERTURA DEGLI UFFICI NELLA NOTTE IN CUI I RIFUGIATI DI VIA LECCO ERANO STATI SGOMBERATI, SALVANDO LORO LA VITA.
&lt;p&gt;EBBENE CARO ASSESSORE, I CLOCHARD ALLA RISCOSSA DICONO &amp;quot;BASTA&amp;quot;, &amp;quot;NON CI STIAMO A VEDERE I NOSTRI FRATELLI ED AMICI MORIRE DI FREDDO E DI STENTI, MENTRE LEI SI PAPPA IL MILIONE DI EURO MESSO A DISPOSIZIONE DAL GOVERNO PER L'EMERGENZA DEI MIGRANTI E NON UTILIZZATO, VISTO CHE I RIFUGIATI SONO STATI OSPITATI NEI POSTI GIA ADIBITI A PIANO FREDDO (RIDUCENDOLI ULTERIORMENTE).
&lt;p&gt;LA PREGHIAMO, CARO ASSESSORE, DI ASSUMERSI DELLE RESPONSABILITA' PESANTI E CHE COMPETONO ALLA CARICA CHE LEI RICOPRE IN COMUNE. NOI ABBIAMO TENTATO IN TUTTI MODI DI AVERE UN DIALOGO CON LEI, MA LA SUA LATITANZA VERSO I NOSTRI NUMEROSI INVITI, CI HA SPINTO A COMINCIARE QUELLA CHE DIVENTERA' LA VERA LOTTA DI GENTE CHE NON HA NIENTE DA PERDERE SE NON LA VITA,E CHE PER QUESTO MOTIVO LA DIFENDE CON I DENTI STRETTI.
&lt;p&gt;ATTENZIONE ASSESSORE A NON CONFONDERE QUESTE RIGHE CON DELLE MINACCE, IL NOSTRO E' SOLO L'ULTIMO AVVERTIMENTO VERSO CHI NON CI AIUTA ED INVECE DOVREBBE FARLO&amp;quot;.&lt;/div&gt;
&lt;p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.dariofo.it"&gt;www.dariofo.it&lt;/a&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+Dario+Fo.&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2123.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2123.entry</guid><pubDate>Fri, 13 Jan 2006 18:35:17 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!2123/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2123.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-01-13T18:35:17Z</dcterms:modified></item><item><title>Volentieri leggiamo</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2050.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;div&gt;Il vetro soffiato di &lt;span&gt;Eugenio Scalfari &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;
&lt;h6&gt;Quando la vita diventa un capolavoro &lt;/h6&gt;&lt;br&gt;
&lt;h2&gt;Alcuni letterati, quattro o cinque ogni secolo, fanno coincidere l'opera d'arte con la loro esistenza. Leopardi, Dante, Tolstoj, Kafka, Villon&lt;/h2&gt;&lt;br&gt; Chi sceglie la letteratura (o chi è scelto dalla letteratura magari suo malgrado) prende i voti come un monaco. Entra in convento. Rinuncia al resto. Insomma un letterato è un letterato, ha indossato una veste e non può più dismetterla. Ha i suoi orari, le sue liturgie: alcune ore per scrivere, altre per leggere. Che cosa? Letteratura naturalmente. Ma quando compone versi oppure romanzi, smette di leggere. Si chiude in se stesso. Rumina. Crea.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Alcuni sono invasi dal dio che parla per mezzo della loro bocca. Ma sono quei pochi nei quali il genio si manifesta. Quando il dio che li ha invasi si ritrae e li abbandona, restano come istupiditi e in quel loro frastornamento aspettano in solitudine che il dio torni a manifestarsi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Altri, e sono la maggioranza, oltre a scrivere, a leggere e a schedare ciò che hanno letto, impiegano il tempo residuale per fabbricare la loro fama. Si mostrano nei posti giusti al momento giusto. Collezionano premi. Frequentano prestigiose fondazioni culturali. Corteggiano i critici o li vilipendono. E i critici, di solito, rispondono in conseguenza. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Altri ancora, ma questi si contano proprio sulle dita di una mano, non più di quattro o cinque ogni secolo, fanno coincidere l'opera d'arte con la propria vita. Il loro vero capolavoro, più delle stesse lettere, è quello. A volte lo fanno consapevolmente e studiatamente, altre volte seguono la loro natura pagandone prezzi anche altissimi. Il nostro padre Dante fu uno di loro. Leopardi un altro. E i grandi russi, Puskin, Dostoevskij, Tolstoj. Rilke. Kafka. Rimbaud. D'Annunzio. Villon. Pochi altri oltre questi, qui indicati alla rinfusa e senza riguardo ai diversi livelli di qualità. Il più autentico probabilmente è stato il poeta straccione della Parigi medievale dei ladri e dei tagliagola, ma lui, a guardar bene, fa parte d'una altra risma, più artistica che letteraria.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il mondo delle lettere si configura come un'immensa rete di espressioni verbali, di citazioni, di rimandi, di trame, di 'incipit' tramandati, imitati, capovolti nei loro contrari, lavorati di bulino, recuperati dagli oblii del tempo o rispediti nelle soffitte della memoria in attesa d'un futuro rinascimento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La persona degli autori e il corteggio dei critici che li accompagnano contano relativamente poco rispetto al ronzante alveare entro il quale ciascuno versa il miele e il fiele di cui dispone.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Sainte-Beuve immagina i funerali di Montaigne ed enumera i nomi dei presenti. Ci sono tutti quelli che vissero nel mondo delle lettere dopo di lui e che in qualche modo avevano contratto con lui un debito intellettuale. La lista è lunga e non è certo completa né vuole esserlo poiché la parte qui sta per il tutto. Non sono molto compunti dietro quella bara, infatti parlano in continuazione. Di che cosa?, si domanda Sainte-Beuve. Di letteratura e di se stessi. Soprattutto di se stessi. Dov'è la pietà?, si domanda ancora il grande critico. E conclude: solo Pascal l'avrebbe avuta se fosse stato presente.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questo funerale immaginario mi colpì molto quando lo lessi la prima volta e di tanto in tanto mi torna alla mente perché è l'immagine più crudele che si possa dare del mondo delle lettere da parte di un letterato. Il quale sa che i letterati si parlano addosso. È un modo di dire non necessariamente peggiorativo perché costituisce uno degli elementi fondanti della letteratura che edifica se stessa su di sé e s'innalza con l'andamento di una scala a chiocciola perennemente girando attorno al tronco che la sostiene, distillando parole significanti in quanto parole, in quanto sillabe che le compongono, incastonate in frasi e periodi e capitoli e volumi o, meglio ancora, in poesie ritmate in strofe, assonanze, rime.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per questo la poesia è il gradino più alto della chiocciola, contiguo alla musica al canto e alla danza. 'Oh, coronata di viole / dolce ridente Saffo...' e poi 'Danzavano le cretesi...'. Assonanze, dissonanze, armonie, fratture per costruire nuove armonie, nuovi modi, nuove rinascenze.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Canto, poesia, racconto. Che cosa sarebbe la nostra specie senza la capacità di raccontare, anzi di raccontarsi? Non è forse raccontandosi che essa cresce su se stessa e costruisce la propria cultura, la propria filosofia, la propria scienza e la propria religione? Immaginando, fantasticando, pregando, filosofando? 
&lt;p&gt;_____________________________________________________________________________&lt;/div&gt;Bravo Scalfari!&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+Volentieri+leggiamo&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2050.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2050.entry</guid><pubDate>Fri, 06 Jan 2006 08:51:26 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!2050/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2050.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-01-06T08:52:59Z</dcterms:modified></item><item><title>Leggiamo volentieri</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2049.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;div&gt;L'antitaliano di &lt;span&gt;Giorgio Bocca &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;
&lt;h6&gt;Il Cavaliere dell'Apocalisse &lt;/h6&gt;&lt;br&gt;
&lt;h2&gt;Berlusconi non si accorge che nelle sue sparate contro i regimi autoritari, fatte da chi ha per regola la violazione della giustizia, è lui a spargere paure autoritarie&lt;/h2&gt;&lt;br&gt; Posso capirlo, Silvio Berlusconi, come una manifestazione di infantilismo per cui tutti siamo passati. Ricordo una sera che tornavo da una conferenza su Leopardi e mi colse, a quattordici anni, una crisi di gelosia: sì, eri più intelligente di me, mi dicevo, non sarò mai come te, ma tu sei morto e io sono vivo. Poi mi sono rassegnato, mentre Silvio no, lui resta convinto che Leopardi, Dante e nella storia recente Stalin sono peggio di lui. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Stalin lo ha sistemato in televisione: ha mostrato la prima pagina dell''Unità', in morte di Stalin, a una cronista del giornale, piccolina e miserella, e le ha gridato: &amp;quot;Lei è sua complice in 100 milioni di omicidi&amp;quot;. Qualcosa di ineguagliabile nel necro umorismo, nel macabro ridicolo. E i presenti, il coro dei servi, non è scoppiato in una risata, hanno fatto la faccia di palta dei servi di un padrone che si dovrebbe cacciare a calci nel di dietro, ma non conviene perché è il padrone di tutto. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Ha un po' esagerato Berlusconi a scegliersi come avversario Baffone, lo zio Stalin, il nemico - padre del genere umano, il vincitore della Seconda guerra mondiale, ma sì quello che fece scampare l'umanità dall'imbianchino austriaco che era pronto a gasarci tutti. Ebbene questo Stalin non è il personaggio storico su cui generazioni di storici e fra essi ego, si sono interrogati sulle sudate carte, non è il prodotto e l'autore di quel cataclisma che fu la Rivoluzione di ottobre. No, è uno spauracchio da usare per la campagna elettorale perché Silvio è uno che bada al concreto, al sodo, quel che gli serve di Stalin lo usa, il resto lo lascia a quelli che perdono il tempo studiando. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Insomma, a lui il problema delle personalità nella storia - quale parte possano avere nei grandi eventi della storia, quale giudizio morale si possa dare di uomini che accettano o cercano queste responsabilità - interessa poco o niente; ciò che gli interessa è che anche loro portino il loro contributo alle sue fortune politiche. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Ragion per cui tutti coloro che, come me, hanno cercato di capire perché la dittatura di un uomo si impose nella costruzione del socialismo in un solo paese assediato dai paesi capitalisti e rinunciò alla rivoluzione mondiale, è una pura perdita di tempo a cui un politico pratico preferisce l'accusa a una giornalista spaurita di essere la complice del più spaventoso eccidio della storia umana, 100 milioni di morti così all'ingrosso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ma anche il Cavaliere di Arcore, nel suo piccolo, è uomo di misfatti giganteschi perché il contributo che dà alla distruzione della cultura come faticosa opera collettiva della ragione contro le menzogne e le perverse fantasie è più che notevole. La favola che va raccontando a ogni occasione di un liberalismo filantropico e libertario è francamente indecente, il tentativo dei socialismi più o meno liberali, dei conservatismi più o meno comprensivi, di portare un po' di ordine e di giustizia in questo sanguinoso disordine ancora aperto, e ridurlo al confronto dei buoni con i cattivi, è una idiozia. Il Cavaliere non si accorge che nelle sue sparate contro i regimi autoritari fatte da chi ha per regola la violazione della giustizia, l'uso dei privilegi, la compagnia dei mediocri e arrivisti, è lui a spargere paure autoritarie. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Paure e ritorni perché è stato lui a volere nella sua informazione il revisionismo storico che ha accompagnato il ritorno al governo dei neofascisti, il ritorno nella vita sociale di nostalgie del fascismo, di assurde parificazioni fra partigiani e briganti neri. C'era un solo modo politicamente pulito, onesto, per opporsi allo stalinismo del Partito comunista: rivaleggiare con lui nella lotta per la libertà. Quanti lo hanno fatto? 
&lt;p&gt;_____________________________________________________________________________ 
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Bravissimo Bocca!&lt;/em&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+Leggiamo+volentieri&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2049.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2049.entry</guid><pubDate>Fri, 06 Jan 2006 08:50:24 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/blog/cns!7E782B97769C4A4A!2049/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!2049.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2006-01-06T08:50:24Z</dcterms:modified></item><item><title>Un concorso.</title><link>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!1780.entry</link><description>&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;img src="http://storage.msn.com/x1pc_jqddVOWRm9OpU-GbrHxYDBUmlc_aPH4KtcNjxudgTkhmsCMFjf11H3OeJFC2queWF84dV-IE28E2jZJt_dsfLVtuhcT2bzRkYFJJoO3VtELjhP52ZfrIEOkPI1FSPJe-reXuE2RMQ"&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Un pittore mio amico&lt;br&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;font face=Arial color="#000080" size=2&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;img height=90 src="http://www.donneinweb.org/risorse/gif/images/natale/natale1.GIF" width=150 border=0&gt;
&lt;p&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Perché la pace non sia solo una stagione...&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;                         &lt;/span&gt;...ma il dono di un'intera esistenza. Buon Natale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;                                 &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt; Gaetano Vicari&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial color="#800000" size=2&gt;&lt;strong&gt;Se non l'hai ancora fatto,ti prego di partecipare al CONCORSO DI NATALE 2005, di cui accludo il regolamento.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial color="#000080" size=2&gt;&lt;strong&gt;Ti assicuro che la partecipazione è gratuita e, se avrai un pò di fortuna, potrai vincere la mia opera inclusa in allegato.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#008080"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#008080"&gt;Ti chiedo la cortesia di divulgare quanto più possibile questo concorso, inviando la presente e-mail a tutti gli indirizzi della tua rubrica e inserendone il regolamento nei siti che riterrai opportuno&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;strong&gt;CONCORSO DI NATALE 2005&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;strong&gt;REGOLAMENTO&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;-Visionare le opere del pittore GAETANO VICARI inserite nel sito &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.tuttarteonline.it/gaetanovicari.htm"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;&lt;u&gt;www.tuttarteonline.it/gaetanovicari.htm&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt; (link COLLEZIONE&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;)&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial color="#800080" size=2&gt;&lt;strong&gt;-Dire quale opera ti regaleresti e quali dipinti doneresti ad amici e parenti in occasione del Natale (un quadro è un dono sempre gradito, destinato a rivalutarsi nel tempo)&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;-Inviare il tutto tramite e-mail all'indirizzo &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="mailto:gaetavicari@tiscali.it"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;&lt;u&gt;gaetavicari@tiscali.it&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial color="#008000" size=2&gt;&lt;strong&gt;-Sarà accettata una sola e-mail a persona&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial color="#000080" size=2&gt;&lt;strong&gt;-Scadenza giorno 25 Dicembre 2005&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial color="#808000" size=2&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial color="#808000" size=2&gt;&lt;strong&gt;Per ringraziare tutti i partecipanti, il pittore Gaetano Vicari assegnerà, tramite il gioco del Lotto (a garanzia della massima trasparenza) il suo dipinto &amp;quot;IL CRISTO-OMAGGIO A ZEFFIRELLI&amp;quot;, olio su tavola sagomata cm.32x47, opera che non può essere indicata.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial color="#ff0000" size=2&gt;&lt;strong&gt;ATTENZIONE !!!!!!!!!---------------------------------------------------------&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;strong&gt;OFFERTA DI NATALE (valida dal 06/11/2005 al 06/01/2006)&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial color="#0000ff" size=2&gt;&lt;strong&gt;Per ogni opera acquistata, un'altra di misura inferiore a scelta in OMAGGIO&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;                                      &lt;strong&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt; +(più)&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;strong&gt;lo sconto del 10% sul prezzo del dipinto&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;                                    &lt;strong&gt;  &lt;font color="#ff0000"&gt; +(più)&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial color="#008080" size=2&gt;&lt;strong&gt;eventuali spese di spedizione a carico del pittore&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;strong&gt;INFORMAZIONI: &lt;/strong&gt;&lt;a href="mailto:gaetavicari@tiscali.it"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;gaetavicari@tiscali.it&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; Tel.0934/465094 Cell.333/7223200&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;---------------------------------------------------------------------------------------&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial color="#ff0000" size=2&gt;&lt;strong&gt;Because peace is not only a season...  &lt;br&gt;  &lt;br&gt;                         ... but the gift of a whole existence. Merry Christmas    &lt;br&gt;  &lt;br&gt;                                  Gaetano Vicari&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Arial size=2&gt;&lt;strong&gt;If you have not done him, I beg you to participate in the Contest Of Christmas 2005, of which I enclose the rule.  &lt;br&gt;   &lt;br&gt;I assure you that the share is free and, if you will have a pò of fortune, you can win my work included in enclosure.  &lt;br&gt;  &lt;br&gt;I ask you the favor to divulge how much more possible this contest, sending the present e-mail to all addresses him of your index book and inserting the rule of it in the sites that you will hold opportune.  &lt;br&gt;  &lt;br&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;Contest Of Christmas 2005  &lt;br&gt; RULE&lt;/font&gt;  &lt;br&gt;- To view painter GAETANO VICARI works inserted in the site &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.tuttarteonline.it/gaetanovicari.htm"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;www.tuttarteonline.it/gaetanovicari.htm&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; (link Collezione)  &lt;br&gt;- To say what work you would give yourself and what paintings you would give to friends and relatives on the occasion of the Christmas (a picture is always a pleasant gift, destined to revalue him in the time)  &lt;br&gt;- To send the everything through e-mail to the address &lt;/strong&gt;&lt;a href="mailto:gaetavicari@tiscali.it"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;gaetavicari@tiscali.it&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;  &lt;br&gt;- An only e-mail will be approved to person  &lt;br&gt;- Expiration day December 25 th 2005  &lt;br&gt;  &lt;br&gt;To thank all the participants, the painter Gaetano Vicari will assign, through the game of the Lottery (to guarantee of the maximum transparency) his/her painting &amp;quot;The Christ-homage Á. ZEFFIRELLI&amp;quot;, oil on shaped table cm.32x47, work that cannot be suitable.  &lt;br&gt;--------------------------------------------------------------------------------------- &lt;font color="#ff0000"&gt;ATTENTION!!!!!!!!!  &lt;br&gt;Offer Of Christmas (valid from 06/11/2005 to 06/01/2006&lt;/font&gt;)  &lt;br&gt;  &lt;br&gt;For every purchased work, another of inferior measure to Complimentary choice  &lt;br&gt;                                       +  &lt;br&gt;I discount him/it of 10% on the price of the painting  &lt;br&gt;                                       +  &lt;br&gt;possible shipping and handling to load of the painter  &lt;br&gt;  &lt;br&gt;INFORMATION: &lt;/strong&gt;&lt;a href="mailto:gaetavicari@tiscali.it"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;gaetavicari@tiscali.it&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; Tel.0934/465094 Cell.333/7223200  &lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p align=center&gt;&lt;img style="width:337px;height:115px" height=97 src="http://www.donneinweb.org/risorse/gif/images/natale/babbo01.gif" width=339 border=0&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;div&gt;Noia e felicità ci riportano a Giacomo Leopardi: il poeta recanatese è il faro morale, l’emblema di libertà e ribellione che Brancati insegue continuamente. Chi meglio di Leopardi, fustigatore dei vizi italici, ha saputo amare con trasporto il suo Paese, in tempi di patetico e retorico patriottismo? E chi, meglio di Brancati, ha saputo ‘radiografare’ l’attitudine tipicamente italiana al compromesso, senza tuttavia smettere di amare la sua nazione, e la sua Sicilia, che dell’Italia è metafora? Brancati intellettuale &amp;quot;inorganico&amp;quot;, come lo definisce Ferroni, fuori da condizionamenti politici e culturali, rigoroso sino al ‘fanatismo’ (quello della ragione, s’intende), impietoso fustigatore degli estremismi della sua epoca (che giustamente non amava), capace di unire, nella sua riflessione, indagine storica ed esistenziale; in quest’ottica il fascismo indagato dallo scrittore è sì, categoria storica, ma è anche una pesante eredità destinata, purtroppo, a perpetuarsi – e si pensi alla definizione di Neofascismo che Pasolini conierà negli anni ’60. &lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=9113081775514208842&amp;page=RSS%3a+Brancati&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=gpilumeli1947italy.spaces.live.com&amp;amp;GT1=gpilumeli1947italy"&gt;</description><comments>http://gpilumeli1947italy.spaces.live.com/Blog/cns!7E782B97769C4A4A!1677.entry